L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura ( FAO ) ha previsto una produzione cerealicola globale record di 2.911 milioni di tonnellate nel 2025, con un aumento del 2,1% rispetto ai livelli del 2024. La previsione è stata pubblicata venerdì nell’ultimo Bollettino FAO sulla Domanda e Offerta di Cereali, evidenziando una notevole ripresa della produzione agricola globale dopo le precedenti fluttuazioni.

Secondo la FAO , la crescita prevista della produzione cerealicola è trainata da condizioni meteorologiche favorevoli, rese migliori e un’espansione delle semine nelle principali regioni produttrici. Le previsioni per il 2025 includono incrementi nelle principali categorie di cereali, come grano, mais e orzo, che contribuiscono all’impennata produttiva complessiva. Questo aumento si accompagna a una crescente domanda globale, con un consumo mondiale di cereali previsto in 2.898 milioni di tonnellate nella stagione di commercializzazione 2025/26, con un aumento dello 0,8% rispetto all’anno precedente.
Nell’ambito di questo utilizzo totale, si prevede che il consumo alimentare globale di cereali crescerà dello 0,9%, riflettendo sia la crescita demografica che le tendenze alimentari in diverse regioni. Inoltre, si prevede che l’uso di cereali per mangimi aumenterà dello 0,5%, a indicare una domanda costante da parte del settore zootecnico, nonostante le fluttuazioni delle condizioni di mercato degli ultimi anni.
Il rapporto della FAO indica inoltre che la produzione cerealicola supererà probabilmente l’utilizzo nel 2025/26, con un conseguente aumento delle scorte cerealicole mondiali dell’1,0%, che raggiungeranno gli 873,6 milioni di tonnellate. Questa parziale ripresa fa seguito alla contrazione delle riserve globali registrata nell’anno precedente. Il rapporto tra stock e utilizzo dei cereali a livello globale, un indicatore chiave della stabilità dell’offerta, dovrebbe rimanere sostanzialmente stabile al 29,8%, il che suggerisce un equilibrio nelle prospettive di mercato e un ridotto rischio di volatilità.
Per quanto riguarda il commercio globale, la FAO prevede una ripresa delle spedizioni di cereali, con un aumento del commercio totale dell’1,9%, raggiungendo i 487,1 milioni di tonnellate nel 2025/26. Si prevede che il commercio di grano guiderà questa ripresa con una crescita del 3,8%, mentre quello di riso potrebbe subire una leggera contrazione dello 0,7%. Le previsioni riflettono i continui aggiustamenti nelle catene di approvvigionamento globali, influenzati dai mutevoli modelli di domanda, dalle fluttuazioni valutarie e dall’evoluzione delle politiche commerciali.
Le ultime proiezioni della FAO offrono una prospettiva cautamente ottimistica per la sicurezza alimentare globale, con ampie scorte previste per soddisfare il crescente fabbisogno alimentare. Tuttavia, l’organizzazione continua a monitorare fattori come la variabilità climatica, le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica, che potrebbero influenzare le future dinamiche di produzione e commercio. – A cura di MENA Newswire News Desk.
